{"id":288,"date":"2020-06-20T13:39:41","date_gmt":"2020-06-20T13:39:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/?p=288"},"modified":"2020-06-21T18:08:51","modified_gmt":"2020-06-21T18:08:51","slug":"novecento-in-cortile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/novecento-in-cortile\/","title":{"rendered":"NOVECENTO IN CORTILE"},"content":{"rendered":"<h2>Omaggio ai grandi maestri della scultura contemporanea<\/h2>\n<h3>Museo di Arti Decorative Accorsi \u2013 Ometto | Torino<br \/>\nDall\u20198 luglio all\u201911 ottobre 2020<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo quasi tre mesi di chiusura forzata, dovuta al Covid-19, il Museo Accorsi-Ometto riapre le sue sale e il suo splendido cortile, nel cuore di Torino, con una mostra di sculture che rende omaggio a sei grandi artisti del Novecento, fra i maggiori interpreti internazionali della scultura del dopoguerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-302 size-full\" src=\"http:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tensione-verticale1963-64border.jpg\" width=\"223\" height=\"256\" \/><\/p>\n<p>Scrive Bruto Pomodoro: \u201cEsiste un aspetto spirituale, legato indissolubilmente a ciascuno di noi: la ricerca consolatoria della bellezza che l\u2019uomo, gi\u00e0 dai tempi della preistoria, ha sempre cercato di rappresentare, riprodurre, reinventare. \u00c8 questa una ricerca insopprimibile, che coinvolge ogni aspetto della nostra vita, dalle rappresentazioni sacre e allegoriche a quelle mitologiche, dalle scene di vita quotidiana ai paesaggi, dalle nature morte alle rappresentazioni delle battaglie, dalle composizioni figurali alle opere astratte in un fluire ininterrotto attraverso i secoli; nonostante carestie, guerre e pestilenze, non abbiamo mai potuto fare a meno di questi miracolosi \u201coggetti\u201d, non abbiamo mai smesso di ammirarli, di studiarli, finanche di possederli!\u201d.<\/p>\n<p>Per questo motivo sono stati scelti <strong>Arman, Gio\u2019 Pomodoro, Paolo Borghi, Riccardo Cordero, Igor Mitoraj <\/strong>e<strong> Ivan Theimer<\/strong> che attraverso le loro undici opere plastiche \u2013 bronzi, acciai e terracotte &#8211; si ergono a vessillo di speranza e di volont\u00e0 di ripartire, dopo la comparsa del famigerato virus che ci ha recentemente colpiti.<\/p>\n<h3>LE OPERE<\/h3>\n<p>In mostra si possono ammirare il monumentale Mercurio (anni \u201980) di Arman, uno fra i massimi esponenti del nouveau r\u00e9alisme, famoso per le sue accumulazioni, per gli strumenti musicali e per le sue frammentazioni, oggetti che differiscono fra loro solo per qualche dettaglio, sezionati dal loro insieme; i bronzi patinati Tensione verticale\u00a0 (1963-64) e Sole deposto (1982) di Gio\u2019 Pomodoro, testimonianze di due diversi cicli produttivi del Maestro marchigiano, quello delle \u201cTensioni\u201d, opere che cercano di definire il concetto di vuoto, inspodestabile, e dei \u201cSoli\u201d, archetipi geometrici di uno dei simboli pi\u00f9 rappresentativi dell\u2019umanit\u00e0, fabbrica d\u2019energia senza proprietari, come amava definirlo egli stesso; la grande terracotta Cavalcata interrotta (1990) di Paolo Borghi che ben rappresenta la sua poetica di rivisitazione dell\u2019arte classica e di indagine sul mito; il maestoso acciaio satinato Asteroide (2017) di Riccardo Cordero in cui la forma plastica astratta, una struttura signica attentamente progettata, \u00e8 posta in dialogo con lo spazio circostante, di cui l\u2019opera ne attiva la realt\u00e0 fisica; i due grandi bronzi di Igor Mitoraj, Icaro alato (2000) e Luci di Nara pietrificata (2014), che testimoniano la visione postmoderna dell\u2019artista che, attraverso le fratture presenti sulla figura, alludenti al frammento e al reperto antico, ci ricordano la situazione dell\u2019uomo contemporaneo con le sue fratture e la sua perdita di identit\u00e0; infine, di\u00a0 Ivan Theimer, Tobiolo (1999), Tartaruga con montagna (2004), Medusa (2005) e Arione con delfino (2008), quattro opere in bronzo di diverse dimensioni fra loro collegate da un unico denominatore: un\u00a0 solido impianto classico che riecheggia ai miti rappresentati dalla scultura greca, alla simbologia egizia dei grandi Obelischi fino al manierismo toscano, dove figura umana e mondo animale giocano fra loro in simbiosi plastica, per ricordarci che siamo tutti parte di un unicum.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:<br \/>\n011 837 688 int. 3 | &#x69;&#110;f&#x6f;&#64;&#102;&#x6f;&#x6e;&#100;a&#x7a;&#105;o&#x6e;&#x65;&#97;c&#x63;&#111;r&#x73;&#x69;&#45;o&#x6d;&#101;t&#x74;&#x6f;&#46;i&#x74;<\/p>\n<p>INFORMAZIONI PER LA STAMPA:<br \/>\nVittoria Cibrario \u2013 Relazioni Esterne | 011 817 08 12 | v&#46;&#x63;&#x69;b&#114;&#97;&#x72;&#x69;o&#64;&#x66;&#x6f;n&#100;&#97;&#x7a;&#x69;o&#110;&#x65;&#x61;c&#99;&#111;&#x72;&#x73;i&#45;&#x6f;&#x6d;e&#116;&#116;&#x6f;&#x2e;i&#116;<br \/>\nCristina Giusio \u2013 Ufficio Stampa | 011 837 688 int. 5 | &#x63;&#x2e;&#103;&#105;u&#x73;&#x69;&#x6f;&#64;&#102;o&#x6e;&#x64;&#x61;&#122;&#105;o&#x6e;&#x65;&#x61;&#99;&#99;o&#x72;&#x73;&#x69;&#45;om&#x65;&#x74;&#x74;&#111;&#46;i&#x74;<\/p>\n<p>ORARIO<br \/>\nDa mercoled\u00ec a venerd\u00ec 10.00-13.00; 14.00-18.00 \u2502 Sabato e domenica 10.00-13.00; 14.00-19.00 Luned\u00ec e marted\u00ec chiuso \u2502 La biglietteria chiude mezz\u2019ora prima.<br \/>\nCOSTO<br \/>\nBiglietto unico mostra \u20ac 5,00<br \/>\nGratuito per:<br \/>\nbambini fino ai 12 anni<br \/>\npossessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d\u2019Aosta e Torino + Piemonte Card<br \/>\npossessori tessera ICOM<br \/>\ndisabili + 1 accompagnatore<br \/>\ngiornalisti con tesserino<br \/>\nguide turistiche<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omaggio ai grandi maestri della scultura contemporanea Museo di Arti Decorative Accorsi \u2013 Ometto | Torino Dall\u20198 luglio all\u201911 ottobre 2020 &nbsp; Dopo quasi tre mesi di chiusura forzata, dovuta &#8230;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":310,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-dallarchivio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":304,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions\/304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviogiopomodoro.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}