La mostra celebra i valori dell’incontro, del rispetto e della collaborazione, proponendo un percorso espositivo in cui linguaggi, sensibilità e culture differenti convivono e si confrontano. Le opere in mostra testimoniano come l’arte sia capace di oltrepassare confini geografici e culturali, affermandosi come terreno comune di scambio e riconoscimento reciproco.
Sharing the Flame invita il pubblico a scoprire una pluralità di sguardi che, nel loro incontro, generano una nuova forma di unità: una fiamma condivisa che si trasmette attraverso segni, materiali, visioni e poetiche diverse, evocando simbolicamente l’idea di continuità, passaggio e condivisione che anima i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina.
La mostra annovera artisti di primo piano della scena internazionale, tra cui Yayoi Kusama, Roy Lichtenstein, Anselm Kiefer, Alighiero Boetti, Louise Nevelson, insieme a molte altre figure centrali dell’arte del Dopoguerra e contemporanea, provenienti da Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente e America Latina. Tra i partecipanti figurano, tra gli altri, Lucio Fontana, Cy Twombly, Andy Warhol, Keith Haring, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Francesco Clemente, Luigi Ontani, Giò Pomodoro, Ed Ruscha, Damien Hirst, Julio Le Parc, Sebástian Matta, Aref El Rayess, in un percorso che include pittura e scultura.
Con Sharing the Flame, Scaramouche propone una riflessione sull’arte come spazio di relazione e condivisione, capace di generare connessioni autentiche in un mondo sempre più frammentato.
